La cybersecurity diventa sempre più parte integrante della progettazione delle macchine industriali e off-highway. Con l’entrata in applicazione dei primi obblighi del Cyber Resilience Act, per produttori e sviluppatori di prodotti con elementi digitali inizia una nuova fase nella gestione della sicurezza informatica.
Dall’11 settembre 2026 entra infatti in applicazione l’articolo 14 del Cyber Resilience Act (CRA), Regolamento (UE) 2024/2847, introducendo specifici obblighi di segnalazione per i produttori di prodotti con elementi digitali.
La piena applicazione del regolamento è prevista dall’11 dicembre 2027, ma l’Unione Europea ha anticipato alcuni degli obblighi relativi alla gestione e alla comunicazione delle vulnerabilità e degli incidenti di cybersecurity.
Cosa cambia dall’11 settembre 2026
Da questa data i produttori interessati dal CRA devono segnalare le vulnerabilità attivamente sfruttate di cui vengono a conoscenza e gli incidenti gravi che hanno un impatto sulla sicurezza dei prodotti con elementi digitali.
Per le vulnerabilità attivamente sfruttate, il regolamento prevede una prima segnalazione entro 24 ore dalla presa di conoscenza, seguita da una notifica più completa entro 72 ore. È inoltre previsto un report finale entro 14 giorni dalla disponibilità di una misura correttiva o di mitigazione.
Le comunicazioni vengono gestite attraverso la Single Reporting Platform europea, sviluppata da ENISA, e indirizzate al CSIRT competente e a ENISA.
Il CRA prevede inoltre che, dopo essere venuto a conoscenza di una vulnerabilità attivamente sfruttata o di un incidente grave, il produttore informi gli utenti interessati e, quando necessario, comunichi le misure correttive o di mitigazione che possono essere adottate.
Perché il Cyber Resilience Act interessa anche le macchine industriali
La crescente digitalizzazione sta trasformando anche il settore delle macchine industriali, mobili e off-highway.
Centraline elettroniche, interfacce HMI, gateway IoT, dispositivi di controllo e sistemi di comunicazione fanno parte di architetture nelle quali hardware, software e connettività sono sempre più integrati.
Una macchina connessa può comunicare con altri dispositivi, scambiare informazioni attraverso reti CAN o Ethernet, inviare dati verso piattaforme cloud, ricevere aggiornamenti software e permettere attività di diagnostica o manutenzione da remoto.
Questa evoluzione offre nuove possibilità in termini di monitoraggio, diagnostica, gestione delle flotte, manutenzione e ottimizzazione delle prestazioni, ma amplia allo stesso tempo la superficie digitale che deve essere protetta.
Per questo la cybersecurity deve essere considerata sempre più fin dalle prime fasi di sviluppo dell'architettura elettronica della macchina.
Dalla sicurezza del prodotto alla gestione delle vulnerabilità
Il Cyber Resilience Act introduce un cambio di prospettiva importante: il produttore deve essere in grado di gestire le vulnerabilità durante il periodo di supporto previsto per il prodotto.
Questo significa strutturare processi capaci di identificare e analizzare le vulnerabilità, intervenire quando necessario, mettere a disposizione aggiornamenti o misure correttive e comunicare le informazioni previste dal regolamento.
Per il settore industriale significa quindi considerare sempre più attentamente aspetti quali:
sicurezza delle comunicazioni e degli accessi;
protezione del software e del firmware;
gestione degli aggiornamenti;
autenticazione dei dispositivi;
controllo degli accessi alle funzioni della macchina;
tracciabilità delle versioni software;
monitoraggio e gestione delle vulnerabilità;
protezione delle comunicazioni tra macchina, gateway e infrastrutture digitali.
La cybersecurity diventa così una componente dell'intero ciclo di vita del prodotto, dalla progettazione alla fase operativa.
Macchine sempre più connesse richiedono un approccio integrato
Per ALMEC, progettare l'elettronica di una macchina significa considerare le funzionalità richieste dall'applicazione e il modo in cui i diversi dispositivi comunicano e come la macchina interagisce con l'esterno.
Dalle ECU agli HMI, fino ai gateway IoT come NEXUS, la progettazione di sistemi connessi richiede un approccio che tenga insieme hardware, software, comunicazione e gestione del dato.
Con NEXUS e la piattaforma Diaboard, i dati generati dalla macchina possono essere raccolti e utilizzati per applicazioni di monitoraggio remoto, diagnostica, gestione delle flotte e manutenzione.
Cybersecurity by design: progettare oggi pensando al ciclo di vita della macchina
Il percorso delineato dal Cyber Resilience Act rafforza quindi un principio destinato a diventare sempre più centrale nel settore industriale: la cybersecurity deve essere considerata by design.
Per i costruttori di macchine questo significa lavorare con partner tecnologici capaci di comprendere l'interazione tra i diversi componenti elettronici che costituiscono il sistema.
È proprio in questa direzione che si sviluppa l'approccio ALMEC: collaborare con il cliente fin dalle prime fasi di progettazione per sviluppare soluzioni elettroniche integrate e personalizzate, considerando funzionalità, connettività, gestione del dato e requisiti di sicurezza all'interno della stessa architettura.
L’11 settembre 2026 è solo il primo passo
Gli obblighi di reporting rappresentano una prima tappa del Cyber Resilience Act, che sarà pienamente applicabile dall’11 dicembre 2027.
Per il settore delle macchine industriali e off-highway, connettività, digitalizzazione e cybersecurity devono evolvere insieme, per progettare macchine sempre più connesse, performanti e sicure nel tempo.
Prenota un appuntamento con i nostri tecnici per capire come allineare il tuo sistema-macchina ai nuovi obblighi normativi. Contattaci su info@almec.net.






