breadcrumb
15 Jul 2026
5 Min
Indice
  1. La cybersecurity diventa parte integrante della progettazione macchina
  2. Cyber Resilience Act: cosa cambia per i costruttori
  3. CRA, NIS2, RED e GDPR: normative diverse, un unico ecosistema
  4. Le implicazioni pratiche per il costruttore macchina
  5. Security by design: proteggere la macchina dal dispositivo al cloud
  6. L’architettura ALMEC: dalla rete CAN alla piattaforma IoT
  7. Un percorso graduale verso la cyber-resilienza
  8. ALMEC supporta il costruttore lungo tutto il ciclo di vita
  9. Vuoi valutare la cybersecurity della tua macchina?
Condividi su:

Cybersecurity per macchine mobili connesse: dal Cyber Resilience Act alla security by design

Il Cyber Resilience Act introduce nuovi requisiti per hardware e software connessi. Scopri cosa cambia per i costruttori di macchine mobili e come ALMEC integra cybersecurity, connettività e gestione del ciclo di vita.

La cybersecurity diventa parte integrante della progettazione macchina

Escavatori, sollevatori telescopici, piattaforme aeree, macchine agricole, veicoli per la logistica e mezzi speciali integrano sempre più frequentemente centraline, HMI, gateway IoT, radiocomandi, sensori e servizi cloud.

Questa evoluzione consente di attivare telemetria, diagnostica remota, manutenzione programmata, aggiornamenti software e gestione centralizzata delle flotte. Allo stesso tempo, ogni nuovo punto di connessione introduce un potenziale accesso ai sistemi elettronici della macchina.

La cybersecurity non può quindi essere considerata esclusivamente una funzione informatica da aggiungere al termine del progetto. Deve entrare nell’architettura elettronica fin dalle prime fasi di sviluppo, insieme alla sicurezza funzionale, all’affidabilità, alla diagnostica e alla continuità operativa.

Il principio alla base del nuovo quadro europeo è chiaro: un prodotto con elementi digitali deve essere progettato, aggiornato e mantenuto in modo sicuro lungo tutto il proprio ciclo di vita. Il Cyber Resilience Act attribuisce ai fabbricanti obblighi che interessano pianificazione, progettazione, sviluppo, gestione delle vulnerabilità e manutenzione del prodotto.

Cyber Resilience Act: cosa cambia per i costruttori

Il Cyber Resilience Act, Regolamento (UE) 2024/2847, introduce requisiti orizzontali di cybersecurity per i prodotti con elementi digitali commercializzati nell’Unione europea.

Nel settore delle macchine mobili, il regolamento può interessare componenti e sistemi come:

  • centraline elettroniche programmabili;

  • gateway IoT e telematici;

  • interfacce HMI;

  • software embedded;

  • applicazioni e portali cloud associati al prodotto;

  • sistemi di diagnostica e assistenza remota;

  • dispositivi con connessioni CAN, Ethernet, Wi-Fi, Bluetooth o rete cellulare;

  • meccanismi di aggiornamento firmware e software.

Il CRA è entrato in vigore il 10 dicembre 2024. Gli obblighi di segnalazione relativi alle vulnerabilità attivamente sfruttate e agli incidenti gravi inizieranno ad applicarsi dall’11 settembre 2026, mentre gli obblighi principali diventeranno applicabili dall’11 dicembre 2027.

Per i costruttori, prepararsi al CRA significa andare oltre la semplice protezione della connessione internet. Sarà necessario dimostrare che la sicurezza è stata considerata durante la progettazione e che il prodotto può essere gestito, supportato e aggiornato anche dopo la sua immissione sul mercato.

CRA, NIS2, RED e GDPR: normative diverse, un unico ecosistema

Una macchina connessa può essere interessata contemporaneamente da diversi strumenti normativi, ciascuno con un ambito specifico:

  • Cyber Resilience Act

Il CRA riguarda principalmente la sicurezza del prodotto digitale. Stabilisce requisiti per hardware e software e introduce obblighi per fabbricanti, importatori e distributori.

  • Direttiva NIS2

La NIS2 riguarda invece la sicurezza delle organizzazioni, delle reti e dei sistemi informativi appartenenti ai settori inclusi nel suo campo di applicazione.

Richiede misure di gestione del rischio, gestione degli incidenti, continuità operativa, sicurezza della supply chain, vulnerability management e responsabilizzazione del management. Non sostituisce il CRA: i due strumenti sono complementari, perché uno interviene prevalentemente sul prodotto e l’altro sull’organizzazione che utilizza o gestisce sistemi e servizi digitali.

  • RED ed EN 18031

Quando un dispositivo integra funzionalità radio, come LTE, Wi-Fi, Bluetooth o altre tecnologie wireless, deve essere valutato anche rispetto alla Radio Equipment Directive 2014/53/UE.

La RED definisce requisiti per la sicurezza, la compatibilità elettromagnetica e l’uso efficiente dello spettro. Gli atti delegati collegati alla direttiva hanno inoltre introdotto requisiti dedicati alla protezione delle reti, dei dati personali e alla prevenzione delle frodi per determinate categorie di apparecchiature radio. La serie di norme EN 18031 supporta il percorso di valutazione della cybersecurity per i dispositivi interessati.

  • GDPR

Il GDPR entra nel perimetro quando la piattaforma o la macchina raccolgono informazioni riconducibili a persone fisiche, come dati identificativi, posizione, credenziali di accesso, log utente o dati operativi associabili a un determinato operatore.

L’obiettivo non è applicare indistintamente tutte le normative a ogni macchina, ma determinare correttamente il perimetro in base alle caratteristiche del prodotto, alle funzioni integrate, ai dati trattati e al contesto di utilizzo.

Le implicazioni pratiche per il costruttore macchina

L'adeguamento non riguarda solo il software, ma l'intero ciclo di vita della macchina: progettazione, aggiornamenti, documentazione e supporto.

  • Controllo degli accessi
    Configurazione e diagnostica devono essere riservate a utenti autorizzati, con ruoli e privilegi differenziati.

  • Protezione del firmware
    Firmware firmato, verifica dell'integrità e controllo delle versioni impediscono l'installazione di software non autorizzato.

  • Aggiornamenti sicuri
    Gli aggiornamenti OTA devono essere autenticati, verificabili e progettati per garantire la continuità operativa.

  • Comunicazioni protette
    Le comunicazioni tra macchina e cloud devono essere protette tramite crittografia, autenticazione e gestione sicura delle credenziali.

  • Gestione delle vulnerabilità
    È necessario un processo per individuare, valutare, correggere e documentare le vulnerabilità durante tutto il ciclo di vita del prodotto.

  • Documentazione e support period
    La documentazione deve descrivere le misure di cybersecurity, gli aggiornamenti disponibili e il periodo di supporto, dimostrando la conformità del prodotto.

Security by design: proteggere la macchina dal dispositivo al cloud

L'approccio Security by Design integra la sicurezza direttamente nell'architettura della macchina fin dalle prime fasi di sviluppo.

In un sistema per macchine mobili può includere:

1) Secure Boot
Verifica il firmware all'avvio, impedendo l'esecuzione di software non autorizzato.

2) Firmware firmato
Consente l'installazione solo di versioni autentiche e verificate.

3) OTA sicuro
Garantisce aggiornamenti remoti controllati, verificati e tracciabili.

4) Crittografia
Protegge i dati durante la trasmissione tra macchina e piattaforma.

5) Autenticazione del dispositivo
Verifica l'identità del dispositivo prima dello scambio di dati e comandi.

6) Access Control
Limita l'accesso a diagnostica e configurazioni ai soli utenti autorizzati.

Queste misure garantiscono una protezione continua lungo l'intera catena digitale, dalla macchina al cloud.

L’architettura ALMEC: dalla rete CAN alla piattaforma IoT

ALMEC affronta la cybersecurity come parte del progetto elettronico completo.

L’architettura può partire dalla rete CAN già presente sulla macchina e integrare progressivamente:

  • ECU e moduli I/O;

  • HMI rugged;

  • radiocomandi e filocomandi;

  • gateway IoT CAN Bus;

  • collegamento protetto verso il cloud;

  • piattaforma IoT Diaboard;

  • diagnostica e assistenza remota;

  • gestione degli aggiornamenti e degli accessi.

I livelli di protezione considerano l’identità del dispositivo, l’autenticazione, la cifratura macchina-cloud, il firmware, gli aggiornamenti OTA, gli accessi diagnostici, la registrazione degli eventi e il supporto nel tempo.

Questo approccio consente di intervenire sia su un progetto nuovo sia su una macchina già connessa, evitando di considerare la cybersecurity come un blocco unico da applicare indistintamente.

Ogni architettura deve essere valutata in funzione dei reali punti di accesso, dei componenti installati, dei protocolli utilizzati, dei dati scambiati e delle modalità con cui la macchina viene assistita.

Un percorso graduale verso la cyber-resilienza

L’integrazione della cybersecurity può essere organizzata in quattro fasi.

1. Mappatura dell’architettura esistente

Vengono analizzati rete CAN, ECU, HMI, radiocomandi, gateway, cloud, utenti, interfacce di manutenzione e punti di accesso fisici o remoti.

2. Inserimento delle misure di sicurezza

Autenticazione, cifratura, OTA, gestione delle credenziali, controllo degli accessi e registrazione degli eventi vengono applicati nei punti in cui risultano effettivamente necessari.

3. Documentazione per la conformità

Le scelte tecniche, la gestione delle vulnerabilità e le procedure di aggiornamento vengono formalizzati e inseriti nella documentazione di progetto.

4. Gestione del ciclo di vita

Dopo la messa in servizio, il sistema continua a essere gestito attraverso aggiornamenti, supporto remoto, ticketing, monitoraggio e miglioramento continuo.

ALMEC supporta il costruttore lungo tutto il ciclo di vita

La conformità non dipende da un singolo componente, ma dal prodotto finale, dalla sua configurazione e dal modo in cui viene mantenuto nel tempo.

Per questo ALMEC affianca i costruttori nella definizione dell’architettura elettronica, nell’integrazione tra hardware, software e IoT e nella predisposizione delle misure tecniche necessarie a supportare il percorso verso la conformità.

Dalla ECU al gateway IoT, dall’HMI alla piattaforma Diaboard, fino agli aggiornamenti remoti e al servizio post-vendita, la cybersecurity viene inserita direttamente nel sistema macchina.

Vuoi valutare la cybersecurity della tua macchina?

Raccontaci il tuo progetto. ALMEC può analizzare l’architettura esistente e sviluppare un percorso di integrazione progressivo, dalla macchina al cloud, tenendo conto di connettività, aggiornabilità, supporto e ciclo di vita del prodotto.

Il contenuto ha finalità informativa e non sostituisce una valutazione normativa e di conformità specifica sul prodotto finale.

Documento allegato

Cybersecurity per macchine mobili connesse: dal Cyber Resilience Act alla security by design
Ricevi questo documento via email
Inserisci il tuo indirizzo email qui sotto e ti invieremo il documento PDF direttamente nella tua casella di posta.
Newsletter
Controlla la tua casella di posta!
Abbiamo inviato il documento al tuo indirizzo email.
Potrebbero interessarti anche
Iscriviti alla newsletter
Scopri le nostre novità
prima di tutti
Ricevi aggiornamenti tecnici mensili e nuove versioni dei prodotti.
Ho letto e accettato il regolamento privacy relativo ai materiali inviati da Almec S.p.A.
Newsletter
Grazie per la tua iscrizione alla nostra newsletter!
Controlla la tua casella di posta per non perderti le ultime novità sui nostri prodotti e servizi, sui nostri eventi e molto altro...